ENERPAC - Sistemi di Bloccaggio Oleodinamico Pagina 206
Offerta per clienti commerciali**I migliori venditori da ENERPAC
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
escluse le spese di spedizione
Cilindri a staffa rotante Prodotti Collet-Lok® Tecnologia di bloccaggio Figura 2 Corpo tridimensionale. Valvole Unità d'azionamento Cilindri lineari Supporti Figura 1 Principio di funzionamento di un dispositivo idraulico di bloccaggio. Figure 3b Un grado di libertà Pagine Gialle Componenti ausiliari Componenti Pallet Figure 3a Tre gradi di libertà Figure 3c Zero grado di libertà 206 1 Principi fondamentali 2 Assieme di dispositivi idraulici di bloccaggio 1.1 Un semplice meccanismo per bloccaggio idraulico (Figura 1). 2.1 Posizionamento, bloccaggio, e sostegno dei pezzi da lavorare. 1.2 Terminologia e definizioni 1.2.1 Pistone di bloccaggio Un dispositivo che applica la forza di bloccaggio al pezzo. 1.2.2 Pezzo da lavorare Il pezzo o il materiale che deve essere bloccato in posizione. 1.2.3 Pistone di compressione Strumento utilizzato per mandare in pressione il fluido (o mezzo idraulico). 1.2.4 Mezzo idraulico Un fluido usato per trasmettere la pressione creata applicando una forza al pistone di compressione. 1.3 Processo di bloccaggio idraulico Il processo di bloccaggio idraulico è costituito dall'appropriata applicazione di forze create da un impianto di bloccaggio idraulico per fermare in posizione un pezzo. Un impianto di bloccaggio idraulico è costituito dai componenti illustrati in Figura 1, nella quale sono illustrati la disposizione di base ed il principio operativo dell'uso di un mezzo idraulico. Ogni processo simile che faccia uso di un fluido idraulico per bloccare in posizione un oggetto viene detto impianto di bloccaggio idraulico. La pressione d'esercizio fornita dai fluidi idraulici negli impianti di bloccaggio può raggiungere un massimo di 350 bar, consentendo l'applicazione di forze di bloccaggio considerevoli anche quando si usano cilindri di bloccaggio compatti. Quando viene appropriatamente progettato e controllato, un meccanismo di bloccaggio idraulico dovrà impedire qualsiasi movimento del pezzo (scorrimento, rotazione, etc.) mentre le forze prodotte dalla lavorazione o altre forze sono ad esso applicate, ma dovrà altresì evitare anche l'insorgenza di deformazioni permanenti e indesiderate nel pezzo stesso. 2.1.1 Posizionamento di un corpo Il termine "posizionamento" si riferisce al processo di inserimento del pezzo da lavorare nell’attrezzo di bloccaggio, ed al mantenimento dello stesso pezzo in posizione per la necessaria lavorazione. Solo i pezzi che vengono bloccati correttamente possono essere lavorati efficacemente, rispettando le tolleranze specificate. 2.1.2 Limitazione dei gradi di libertà Il processo di localizzazione e bloccaggio di un pezzo può essere definito anche come "limitazione dei gradi di libertà". Qualsiasi moto del pezzo in una qualsiasi direzione viene considerato un grado di libertà. Un pezzo tridimensionale possiede pertanto sei gradi di libertà, come illustrato in Figura 2. Questi sei gradi di libertà sono costituiti dai moti di traslazione "T" in direzione degli assi x, y, z, e dai moti di rotazione "R" intorno a tali assi. I gradi di libertà di cui un corpo gode possono essere ridotti introducendo piani di riferimento che passano attraverso una qualsiasi coppia di assi. Per esempio, il piano in Figura 3a limita i movimenti a traslazioni nelle direzioni x e z ed a rotazioni intorno all'asse y. Definendo questo piano fisso, il pezzo può essere limitato o vincolato a soli tre gradi di libertà. Altri due gradi di libertà possono essere vincolati introducendo un secondo piano di riferimento, come illustrato in Figura 3b. Questo piano di riferimento limita il movimento al solo moto di traslazione nella direzione dell'asse x. Per vincolare l'ultimo grado di libertà rimasto, si può ricorrere ad un terzo piano di riferimento come quello illustrato in Figura 3c.
232 pagine | Valido fino a 12/2023 | Previous page | Pagina successiva
Selezionare la lingua
Questioni legali
Il produttore è esclusivamente responsabile del contenuto, del prezzo e dei dettagli degli articoli dei prodotti e delle offerte presentati nei cataloghi. Con riserva di modifiche tecniche e ottiche da parte del produttore e salvo errori.
Modulo di richiesta per prodotti speciali
Il servizio di acquisto di ToolTeam®
State cercando dei prodotti che sono mostrati nel catalogo ma che non possono essere acquistati direttamente online?Il nostro servizio di approvvigionamento sarà lieto di farvi un’offerta individuale e non vincolante.
